I gladiatori, dalla storia ai film, i romanzi e i giochi

La storia degli antichi romani ha un fascino senza tempo e senza confini, in Italia appassiona giovani e adulti che oltre ad aprire i libri o a leggere libri partecipano anche ad importanti rappresentazioni in costume. Se in questi anni sono aumentate le feste in stile medioevale o cinquecentesco, non sono rari i più antichi revival romani e anche della civiltà etrusca, conquistata e fonte di ispirazione della successiva popolazione e forza politica in espansione. Di fatto i gladiatori combattevano per gli etruschi prima che romani.

I gladiatori e la società romana

Parliamo però dei gladiatori in considerazione dell’aspetto più cruento delle grandi società del passato erano la schiavitù e la prigionia di guerra. I gladiatori prendono il nome dalla spada romana detta gladius, morivano per l’imperatore ma prima di tutto per il popolo.

Verso quest’ultimo, infatti, l’Imperatore e la Repubblica avevano un debito chiamato munus che significa dovere, obbligo.

Se da una parte il popolo romano aveva il dovere di venerare gli dei, rispettare e obbedire all’imperatore ai suoi amministratori pubblici e alle sue guardia reali dall’altro doveva essere rispettato e “ringraziato” per questa sua obbedienza. Quindi, si offrivano quindi delle cose utili ad esempio le opere pubbliche definite “bene del popolo romano” e costruite anche da soggetti facoltosi e di alto rango (quasi costretti per mantenersi piacevoli all’imperatore e mantenere il prestigio) e gli spettacoli di Stato che potevano essere i Ludi, giochi, oppure i munera gladiatoria, i combattimenti tra schiavi e prigionieri di guerra.

Combattere bene poteva far salire di grado e come altre categorie di schiavi o di prigionieri con il tempo si poteva ambire ad acquisire anche una certa libertà, è l’aspetto più particolare e dinamico della società romana.

Il film i gladiatore

Il film colossal Gladiator, interpretato da Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Richard Harris, Oliver Reed e Tomas Arana entra proprio nella complessità del sistema romano.

La forza dell’Imperatore non poteva nulla senza la Repubblica e il consenso del Popolo, soprattutto in un momento in cui all’interno dei confini romani crescevano dissensi, nuove religioni e alleanze magari con oppositori o popoli fuori confini.

La Repubblica rappresentava in parte anche il dialogo tra l’estrema carica di potere e il popolo chiamato ad obbedire, però nel momento in cui voleva crescere di potere rischiava di decadere o far arretrare la potenza di Roma che necessitava per la sua grandezza e potenza di un forte e coeso controllo statale.

Il generale Massimo di fatto diventa un prigioniero di guerra e dimostra come la forza militare romana non erano solo ordini ma anche coesione caratteriale tra comandanti e sottoposti ma non era sempre così, anche alcuni fatti storici rappresentati sono da considerare nella realtà delle fonti scritte e archeologiche.

Libri sui gladiatori

Di libri e romanzi sui Gladiatori o sull’Antica Roma ce ne sono davvero tantissimi. Iniziamo dai testi di Alberto Angela, da Imperium di Robert Harris, dalle Idi di Marzo di Valerio Massimo Manfredi, autore anche di altri titoli. I romandi di Conn Iggulden e MCCullough.

Amazon sul tema risalta questi libri: Federica Guidi, Morte nell’Arena; Gladiatori di Konstantin Nossov, Un giorno al colosseo di Fik Meijer.

Giochi ispirati ai gladiatori o all’antica Roma

Passiamo infine ai giochi ispirati all’Antica Roma, Against Rome è il primo che possiamo citare, Legions Of Death, Legion, le serie Hegemony e Imperivum che descrivono vari episodi e momenti della storia romana. Caesar fino alla quarta edizione, Total War, Pompei, Praetorians, Rome The Golden Age (per cercarlo guarda qui).

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