Quali sono gli strumenti necessari per fare il vino?

Italia, la terra del vino

Il vino è uno dei prodotti di eccellenza della nostra terra, una di quelle cose che ci fanno sentire orgogliosi di essere Italiani. Sono in molti a coltivare il desiderio di produrre da sé questa bevanda unica. Sia che abbiamo a disposizione le nostre uve, sia che decidiamo di comprarle da qualcun altro per poi lavorarle, possiamo esser certi che fare il vino è un procedimento alla nostra portata, soprattutto se utilizziamo una buona guida ed abbiamo a disposizione la strumentazione adatta.

In questo articolo parleremo proprio degli strumenti immancabili per chiunque dovesse decidere di cimentarsi in quest’avventura.

Il rifrattometro

Partiamo dalla base. Una delle prime cose che impara chi si avvicina al mondo dell’enologia è che il grado alcolico finale dipenderà dal grado zuccherino delle uve al momento della raccolta. Questo strumento si rivela pertanto fondamentale per sapere quando è il momento giusto per vendemmiare, facendoci conoscere il grado zuccherino contenuto negli acini.

Strumenti per la vendemmia

Se dobbiamo raccogliere le nostre uve, allora dovremmo munirci degli attrezzi indispensabili, tra cui: cassette, forbici, guanti, un carrello per trasportare l’uva dalla vigna al camion.

Diraspatrice o pigiodiraspatrice

Per ottenere il prezioso mosto si dovrà pigiare l’uva e separarla dai raspi. Una volta questo procedimento avveniva in maniera molto più “casereccia”. Si pestava l’uva con i piedi e si eliminavano i raspi con le mani. Oggi naturalmente le cose sono cambiate, soprattutto grazie alle pigiodiraspatrici. Queste svolgono i due processi (pigiatura e diraspatura) in maniera contestuale. Su agristorecosenza.it potremo trovare una gran varietà di diraspatrici o pigiodiraspatrici, sia per le grandi che per le piccole produzioni.

Mastello

Si tratta del recipiente che raccoglie il mosto pigiato. Qui il mosto rimane durante il processo di fermentazione. Nella sua scelta, pertanto, è importante valutare la grandezza e la capienza di cui avremo bisogno. Deve innanzitutto essere abbastanza grande da poter accogliere il mosto derivante dalla pigiatrice. Inoltre il mosto non dovrebbe essere portato fino all’orlo, visto che durante la fermentazione tenderà ad espandere il suo volume.

Follatore

Durante la vinificazione, si viene a formare un “cappello” con le bucce che rimangono in superficie. Grazie a questo attrezzo dotato di una parte piatta forata, si va a rompere il cappello e nello stesso tempo a rimescolare il tutto, favorendo l’assorbimento di alcune sostanze organolettiche che conferiranno al vino il sapore peculiare della varietà utilizzata.

Mostimetro

Così come il rifrattometro ci ha indicato il grado zuccherino in fase di pre-vendemmia, allo stesso modo il mostimetro ci indicherà il grado alcolico raggiunto. In questo modo potremo monitorare l’andamento della fermentazione. Esistono dei modelli dotati anche di termometro.

Torchio

L’emblema della produzione del vino. Grazie ad esso si potrà estrarre il prezioso succo rimasto nelle vinacce.

Serbatoi

Affinché il vino raggiunga la sua piena maturità di sapore e gusto, dovremo ancora aspettare. I serbatoi dove riporremo il vino possono essere di materiali diversi, a seconda di quello che vogliamo ottenere. Botti in legno per un vino maggiormente di qualità e con determinate proprietà organolettiche, oppure botti in acciaio.

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